Attività – Cromo esavalente

 Obiettivi:

Test di scala di laboratorio per la riduzione di Cromo esavalente nei sistemi bioelettrochimici:

  1. selezionare consorzi microbici “elettroattivi “in grado di ridurre il cromo esavalente nei sistemi BES;
  2. valutare l’influenza di differenti materiali utilizzabili per gli elettrodi;
  3. studiare la cinetica del processo e la stabilità del Cromo trivalente nel tempo;
  4. studiare l’effetto della presenza di composti tipici delle acque sotterranee (nitrati, solfati, ecc.) e/o altri inquinanti sulla riduzione di Cr (VI).

Sviluppo di tecniche, materiali e processi

Si è portata a termine la fase di allestimento di reattori e la messa a punto delle procedure per lo svolgimento dei test. I reattori per i test bioelettrochimici sono costituiti da sistemi batch; è stato realizzato e programmato un potenziostato “home-made” per il controllo del potenziale all’elettrodo di lavoro. Sono stati allestiti dei test in condizioni in condizioni anaerobiche, testando differenti inoculi al comparto catodico (lasciando abiotico il comparto anodico). In parallelo alle prove BES sono stati allestiti dei controlli, in modo tale da poter distinguere la riduzione prettamente elettrochimica da quella biologica.

     

Risultati: Sviluppo di tecnologie per la bonifica falda acquifera in situ e terreni limitrofi

Dalle prove effettuate, è stato evidenziato come l’utilizzo di un sistema bioelettrochimico, con un opportuno potenziale impostato all’elettrodo di lavoro, garantisca maggiori efficienze di rimozione, rispetto ad un processo puramente chimico e biologico.
Le prove allestite per questo elaborato sono il punto di partenza per proseguire la ricerca sull’applicazione di questa tecnologia al biorisanamento in situ. Il prossimo obiettivo è l’allestimento di un sistema bioelettrochimico che lavori in continuo, in modo tale da superare i limiti delle prove in batch e avvicinarsi ad una possibile configurazione per un’applicazione in campo.